Back to basics: Supervisory Outlier Test (SOT) – Marzo 2025

di Ivo Invernizzi*

     Vorremmo fare chiarezza sul Supervisory Outlier Test o SOT nell’ambito dell’IRRB (Interest Rate Risk of the Banking Book), il criterio introdotto dal Comitato di Basilea, e poi meglio specificato da EBA, al fine di misurare lo ‘stress’ dovuto alle variazioni di tasso e di curva sia sul margine d’interesse (Net Interest Income o NII), sia sul valore economico del capitale (Economic Value of Equity o EVE o valore attuale netto dei futuri cash flow da poste di bilancio) della banca, ulteriormente specificato nei successivi Regulatory Technical Standard (RTS) EBA. Non ce ne vogliano gli ‘addetti ai lavori’ per eventuali omissioni-imprecisioni o per l’eccesso di semplificazione e sintesi dei quali ci scusiamo anticipatamente, l’obiettivo non è fornire una esposizione di dettaglio (per il quale rimandiamo i lettori per approfondimenti ad alcune tra le fonti normative Direttiva 2013/36/EU, EBA/RTS/2022/10, EBA/GL/2018/02 etc.) ma la comprensione dei principi di base.

Nel 2023, nel caso di shock sui tassi nell’ambito del SOT, l’EΒΑ ha proposto di spostare la soglia di attenzione per un forte calo di NII dal -2,5% al -5% del capitale di livello 1 o Tier 1 capital (-2.5% a -5% scenario -200 basis point e da +2.5% a +5-0% nello scenario +200 basis point)al fine di accogliere in modo pragmatico il contesto dei tassi di interesse in netto cambiamento. In particolare,  da un lato nel caso NII la variazione soglia di -5% definisce il concetto di ‘large decline’. D’altro lato, per quanto attiene l’EVE, poiché la soglia di variazione di capitale economico della banca in ambito SOT è fissata dalla normativa  al 15% del Tier 1, gli scenari dei tassi d’interesse sottostanti e le ipotesi relative all’evoluzione delle poste di bilancio devono essere valutati con estrema attenzione.

Riguardo al SOT EVE, l’ultima versione dei Regulatory Technical Standard (RTS) EBA include alcune ipotesi importanti:
• variazione  del capitale economico in condizioni di reset totale attività (ipotesi di ‘non going concern’ della banca).
• Floor per tassi inferiori a 0.
• I tassi swap vengono utilizzati come saggi di attualizzazione dei flussi di cassa prodotti dalle poste di bilancio della banca.

Esistono 6 scenari di tasso per  il SOT EVE:
• shock parallelo curva rendimenti verso l’alto +200 basis point.
• Shock parallelo curva rendimenti verso il basso -200 basis point.
• Steepening curva (irripidimento).
• Flattening curva (appiattimento).
• Aumento tassi a breve.
• Riduzione tassi a breve.

E 2 scenari per l’NII:
• parallel shift up yield curve 200 basis point.
• Parallel shift down yield curve 200 basis point.

Al fine di calcolare il capitale economico della banca o EVE , occorre ricalcolare post shock tassi il Net Present Value di ciascuna posta di bilancio della banca.

Per quanto attiene alcune (ma non tutte)  tra le ipotesi tecniche proposte dai Regulatory Technical Standard per calcolare il NII post shock, eccole:
• variazione di 200 basis point in aumento o riduzione su tutte le scadenze di curva.
• Intervallo gap di 1 solo anno.
• Poste di stato patrimoniale di natura costante ovvero stabilità delle poste dell’attivo e del passivo in termini di incidenza e valore assoluto.
• Con riferimento ai cash flow, al venire meno della posta di un bilancio l’ipotesi è il replacement della stessa con posta che dia identici cash flow per importo, scadenza, divisa, natura.
• Soglia riduzione NII -5% del Tier 1.

Altre notazioni tecniche riguardano la sensitività alle variazioni di tasso sia dell’NII sia dell’EVE:
• fissare degli intervalli temporali costanti di attualizzazione dei cash flow.
• Introdurre modelli comportamentali di prelievo nel caso dei depositi a vista (NMD o Non Maturing Deposit) e di rimborso anticipato per i mutui.
• Il grado di sensitività alle variazioni di tasso di mutui e depositi è definito dalla variabile beta.

L’EBA nella sua ‘heatmap’ di inizio 2024:
• evidenzia che alcune banche utilizzano il SOT NII come limite interno senza identificare altri limiti interni e sono indicatori non automatici
• Esplorerà lo sviluppo di indicatori complementari al SOT utili ai fini SREP e ai test di stress di vigilanza.
• Analizzerà le diverse pratiche sulla modellizzazione comportamentale dei NMD segnalate dalle istituzioni.
• Vaglierà la varietà di strategie di copertura del rischio tasso che le istituzioni hanno implementato, in particolare dei derivati di tasso.
• Gli enti creditizi applicheranno ai margini dei NMD l’ipotesi di bilancio costante o differenze costanti per scenario
• Contribuirà al progetto Dynamic Risk Management dell’International Accounting Standards Board (IASB), che sostituirà lo standard di contabilità macro-hedge.

     *“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione  al 28/03/2025, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”

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RIFERIMENTI

Regulatory Technical Standards on IRRBB supervisory outlier tests, EBA, May 14, 2024

https://www.eba.europa.eu/activities/single-rulebook/regulatory-activities/supervisory-review-and-evaluation-process-srep-and

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